Raccogliere le olive, preparare la pasta fresca, conoscere il lavoro di una cantina, avvicinarsi al ballo tradizionale. Il Festival Atobius 2026 – incontri di culture, in programma dal 12 al 17 ottobre, invita a scoprire il Parteolla attraverso esperienze che mettono in relazione persone, luoghi e saperi.
Al centro del festival c’è la partecipazione: ascoltare chi conosce una lavorazione, osservarne i gesti e provare a comprenderla attraverso l’esperienza diretta. Il territorio si racconta così attraverso le sue produzioni, la cucina, le attività artigianali e le espressioni della cultura locale.
Il programma è quasi pronto. Stiamo lavorando agli ultimi dettagli.
Ecco un’anticipazione delle esperienze previste, mentre sedi, orari e modalità di partecipazione saranno comunicati con gli aggiornamenti dell’organizzazione.
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Tra gli ulivi, alla scoperta della cultura dell’olio
Il rapporto tra paesaggio e alimentazione sarà uno dei fili conduttori del Festival Atobius 2026. Le attività dedicate all’olivicoltura permetteranno di avvicinarsi al lavoro agricolo e di conoscere più da vicino la cultura dell’olio del Parteolla.
Sono previste esperienze legate alla raccolta delle olive e passeggiate guidate tra gli ulivi, con approfondimenti sul paesaggio rurale, sulla biodiversità e sulle tecniche tradizionali.
Il percorso proseguirà attraverso momenti dedicati all’assaggio dell’olio extravergine. La degustazione guidata offrirà strumenti per riconoscerne profumi e caratteristiche, collegando le sensazioni dell’assaggio al lavoro che precede il prodotto finito.
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Esperienze in cantina e degustazioni guidate
Il vino troverà spazio nel programma attraverso esperienze in cantina, incontri e degustazioni. Saranno occasioni per approfondire il rapporto tra vigneto, territorio e produzione, ascoltando il racconto di chi segue le diverse fasi della lavorazione.
Le attività previste accompagneranno i partecipanti alla scoperta dei vitigni e delle caratteristiche dei vini, con attenzione agli aromi e alle sensazioni che emergono nel bicchiere.
Anche chi si avvicina per la prima volta a una degustazione potrà trovare spunti per osservare, fare domande e affinare la propria capacità di riconoscere le differenze. L’incontro con i produttori renderà più comprensibili le scelte e le conoscenze che stanno dietro ogni lavorazione.
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Pasta fresca, dolci e ricette della tradizione
I laboratori di cucina porteranno al centro ingredienti, gesti e preparazioni della tradizione sarda. Pasta fresca, dolci e ricette locali diventeranno occasioni per imparare facendo, con il coinvolgimento diretto dei partecipanti.
Seguire una preparazione permette di cogliere dettagli difficili da trasmettere attraverso una ricetta scritta: la consistenza di un impasto, il movimento delle mani, l’attenzione necessaria in un passaggio.
Durante il festival, questi momenti offriranno anche uno spazio di conversazione e scambio. Cucinare insieme significa poter chiedere, confrontare abitudini e conoscere il modo in cui un sapere viene conservato e trasmesso.
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Dal latte al formaggio, dalle bacche al mirto
Il programma prevede laboratori dedicati alla trasformazione del latte e alla produzione dei formaggi. Attraverso la dimostrazione e la partecipazione pratica sarà possibile avvicinarsi al lavoro caseario e comprendere meglio le fasi che danno forma al prodotto.
Un’altra esperienza sarà dedicata alla lavorazione artigianale del mirto, con approfondimenti sulla selezione delle bacche, sulla macerazione e sull’equilibrio tra aromi e profumi.
Sono attività che invitano a soffermarsi sui procedimenti, sulle materie prime e sul tempo richiesto dalle lavorazioni. Conoscere questi aspetti arricchisce l’assaggio e aiuta a riconoscere il valore delle competenze di chi produce.
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Botteghe, patrimonio culturale e ballo tradizionale
Il racconto del Parteolla proseguirà attraverso incontri con le attività del territorio, percorsi tra botteghe e laboratori artigiani e occasioni per conoscere la vita della comunità .
Alle esperienze enogastronomiche si affiancheranno visite culturali e approfondimenti sul patrimonio storico e archeologico. L’obiettivo è mettere in relazione le produzioni con i luoghi, le testimonianze e le persone che contribuiscono all’identità del territorio.
Anche il ballo tradizionale sarà parte del percorso, con un momento aperto di avvicinamento alla pratica. Imparare un passo insieme agli altri offrirà un’ulteriore possibilità di partecipazione e incontro.
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Un appuntamento conclusivo dedicato alla condivisione
A chiudere il festival è previsto un appuntamento collettivo con il coinvolgimento di produttori, artigiani e realtà culturali del territorio.
Sarà un’occasione per ritrovare alcuni dei temi attraversati durante la settimana e condividere il percorso compiuto. Il programma e le modalità dell’evento conclusivo saranno comunicati attraverso i canali ufficiali.
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Come partecipare al Festival Atobius 2026
Il festival è in programma dal 12 al 17 ottobre 2026. Le singole attività , le sedi e gli orari sono in corso di definizione: prima di organizzare la partecipazione, è utile consultare gli aggiornamenti e verificare disponibilità ed eventuali modalità di prenotazione.
Per informazioni puoi scrivere a info@atobius.it.
Tra un laboratorio, una degustazione e una passeggiata, Atobius invita a dedicare tempo alla conoscenza del Parteolla. Ogni esperienza sarà un’occasione per incontrare chi lo abita e avvicinarsi ai saperi che ne accompagnano la vita quotidiana.
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